* Sabato 28 Settembre 2019 - 50 Anni di Matrimonio di Elena Becciu e Peppe Ghisaura

* Sabato 28 Settembre 2019 nella Chiesa del Carmelo
ci sarà alle Ore 11.00 la Santa Messa come segno di Ringraziamento
 al Signore per i 50 Anni di Matrimonio della Coppia
Elena Becciu  e  Peppe Ghisaura.
Certamente saranno tutti contenti iniziando dalla Famiglia,
Parenti, Amici, Conoscenti ecc...
Gli Sposi dopo la Cerimonia di Rinnovo dei Voti Nuziali
saranno lieti di Festeggiare con Parenti ed Amici,
al Pranzo Conviviale che si terrà presso l'Agriturismo
di Pedru Caddu a Tula.

Elena e Peppe

* L'Amore non è vivere felici e contenti sempre, quella è una Favola.
* l'Amore è saper affrontare insieme la Vita con grande Amore, Carità,
 Rispetto, Delicatezza e Grandissima Fraternità!
Amen!  Amen!    Alleluia!  Alleluia!
* Di vero Cuore Tantissimi Auguri e...un Abbraccio fraterno!

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Ozieri - SS - Quarant'Ore 2019  - Via Crucis....Preghiera Vocazionale

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 PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
 
Spirito Santo,
fuoco ardente,
donaci una profonda e feconda
esperienza di intimità
con il Signore Gesù
sulle orme dei santi del Carmelo.
 
Dona a ciascuno di noi
la trasparenza del cuore
per raccontare a tutti,
con gratitudine e meraviglia,
la gioia di essere a te consacrati
 
Ti preghiamo, Signore,
per coloro che stanno aprendo
il loro animo alla tua chiamata:
la tua Parola li illumini,
il tuo esempio li conquisti,
la tua grazia li guidi dove tu li attendi.
 
Ascolta, o Signore,
questa nostra umile preghiera,
e per intercessione di Maria,
Madre del Carmelo,
continua ad arricchire anche la nostra famiglia
con il dono di nuove e sante vocazioni. Amen.
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MARZO 2029  -  QUARANT'ORE 
NELLA PARROCCHIA DEL S. BAMBINO DI PRAGA  -  OZIERI - SS

* 17 – 18 – 19 Marzo: QUARANT’ORE / Ore 16.00 S. Messa / Dopo ci sarà
L’Adorazione Personale e Comunitaria / Ore 18.00 Celebrazione dei Vespri

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RITO INIZIALE DELLA
VIA CRUCIS 

V. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
R. Amen.

La Via della Croce è la via della vita. Essa è al centro del mistero della salvezza, del grande amore di Dio, il quale amandoci ha dato per noi il suo Figlio. Seguendo Cristo, percorriamo l'itinerario del dolore che sboccia in gioia, della crocifissione che prepara la risurrezione, della morte che si muta in vita. 

Percorriamo e meditiamo questo cammino di salvezza in comunione con la Chiesa, nella quale perennemente si rinnova il martirio del suo Capo e suo Sposo.

Preghiamo.
O Dio, che hai redento l’uomo col sangue prezioso del tuo Figlio unigenito concedi a tutti noi la sapienza della croce per celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio e gustare la dolcezza del tuo perdono. 
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

PRIMA STAZIONE

GESU’ E’ CONDANNATO A MORTE
 
* Ti adoriamo, o Cristo,e ti benediciamo.
* Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
 

 
* Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere. (Lc 23,23-25).
 
RIFLESSIONE

 
* La folla grida, Pilato si lava le mani... e un innocente paga per tutti. «Sono innocente»: Gesù lo può ben dire. Ma tace! Condannano a morte la Vita, (Amore, la Verità. Quando si sopprime la vita, quando si spegne l'amore, quando si rinnega la verità, si rinnova la condanna: Crocifiggilo!».
 
INTERCESSIONI
 
* Tu che sei buono, preghiamo.
 
* Gesù, rendi più giusto il mondo.
 
* Tu che sei misericordioso, preghiamo.
 
* Gesù, rendi più giusto il mondo.
 
* Tu che vuoi la nostra gioia, preghiamo.
 
* Gesù, rendi più giusto il mondo.
 

 
* Preghiamo:
 
 Signore, fa' che sulla terra ci sia più giustizia, più bontà,
più pace. Dona il tuo aiuto a tutti coloro che lavorano per un mondo migliore. Amen!

 
- Padre nostro  che sei nei cieli…..
- Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore..

 
 IV STAZIONE
MARIA  INCONTRA  SUO  FIGLIO
 
* Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
- Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
 
* Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». (Lc 2,35)
 
RIFLESSIONE
* E’ l'ora della spada: «E anche a te una spada trafiggerà l'anima». Pure per la Madre di Gesù è tempo di grande sofferenza. Ella si trova puntuale con il Figlio dove si soffre e si muore: sul Calvario! Un incontro di silenzio, un incontro di cuori, un incontro di occhi pieni di lacrime. I nostri occhi sono asciutti come un coccio; II nostro cuore è arido come la terra bruciata dal sole; e siamo incapaci di silenzio per riflettere, per pregare, per piangere.
 
INTERCESSIONI
 
* Madre addolorata.    
-  Prega per noi.
 
* Madre dal cuore trafitto.     
- Prega per noi.
 
* Sollievo dei sofferenti        
-  Prega per noi.
 
* Preghiamo:
O Maria, tu che sei Addolorata, rendici forti nei momenti difficili, sii accanto a noi nel dolore. II tuo aiuto e il tuo conforto conserveranno sempre viva la speranza nel nostro cuore.
 - Padre nostro che sei cieli
- Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
 
 IX STAZIONE
GESU’  CADE  LA  TERZA  VOLTA
 
* Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
-  Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
 
 * Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. 11 castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui, per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. (1s 53,5)
 
RIFLESSIONE
* E’ il nostro peccato che fa cadere per la terza volta l'innocenza. Abbiamo assaporato il frutto dell'albero proibito; abbiamo incensato l'idolo del piacere; abbiamo desiderato ciò che non è degno dell'uomo; e (Agnello immacolato è nella polvere sotto il peso dei nostri delitti.
 
INTERCESSIONI
 
* Per una vita più austera.
- Ascoltaci, Signore.
 
* Per una mentalità più evangelica.
- Ascoltaci, Signore.
 
* Per un mondo più pulito.
- Ascoltaci, Signore.
 
* Preghiamo:
 Signore, la nostra vita integra e pura sia una testimonianza del tuo Regno e della gloria futura.
- Padre nostro che sei nei cieli…
- Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
 
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 X STAZIONE
GESU’  SPOGLIATO  DELLE  VESTI
 
* Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
-  Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
 
 * Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». (Mt 27,33-37)
 
RIFLESSIONE
* Gli tolgono la croce e lo spogliano al cospetto di tutti. «Ecco l'uomo!». Quale umiliazione! Ma l'uomo della creazione dov'è? Dov'è l'uomo fatto a immagine di Dio? L’uomo persona sacra e inviolabile, dov'è? e "Ecco l'uomo!». Ecco come abbiamo ridotto l'uomo! Spoglio di tutto, anche della sua dignità! l’uomo: il capolavoro di Dio è profanato, calpestato, distrutto!
 
INTERCESSIONI
 
* Perché sia sempre rispettata la dignità dell'uomo.
- Signore, noi ti preghiamo.
 
* Perché l'uomo non sia mai privato della sua libertà.
- Signore, noi ti preghiamo.
 
* Perché ogni uomo veda negli altri dei fratelli.
- Signore, noi ti preghiamo.
 
* Preghiamo:
 Signore, da' forza a chi è oppresso, da' conforto a chi soffre perché sono violati i diritti dell'uomo; nessuno osi offendere la dignità della persona umana.
- Padre nostro che sei nei cieli…
- Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.
 
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 XII STAZIONE
LA MORTE DI GESU’
 
* Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
-  Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
 
 * Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. (Mt 27,45-47.49-50)
 
RIFLESSIONE
* «Donna, ecco tuo figlio. Figlio, ecco tua Madre». è l'ultimo dono di Gesù. L’umanità ha una Madre. In questo momento di morte si sente solo, si sente abbandonato anche dal Padre: «Perché mi hai abbandonato?», è l'ultimo suo gemito. «Ho sete». è l'ultimo suo desiderio. Ha sete di noi, della nostra anima, del nostro amore. «Emesso un alto grido, spirò». E dalla sua morte venne a noi la vita.
 
INTERCESSIONI
 
* Gesù, sei morto per la nostra salvezza.
-  Noi ti rendiamo grazie
 
 * Gesù, con la tua morte hai vinto la morte.
-   Noi ti rendiamo grazie
 
* Gesù, ci hai riaperto il Cielo.        
-  Noi ti rendiamo grazie
 
* Preghiamo:
Signore Gesù, la tua morte è la tua vittoria, hai distrutto il peccato, hai vinto la morte. Il tuo dono totale al Padre per nostro amore sia per noi motivo di una vita spirituale più ardente e più generosa.
- Padre nostro che sei nei cieli…
- Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe dei Signore siano impresse nel mio cuore.
 
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Anno giubilare.

 
Domenica la chiusura con la S. Messa al Santuario
 
Domenica 13 novembre alle ore 17.00, con la S. Messa presieduta dal vescovo Antonello nel Santuario della Madonna d'Ogliastra a Lanusei, si conclude in diocesi l'Anno Santo straordinario della Misericordia. Alla solenne concelebrazione sono invitate, oltre ai presbiteri, ai diaconi e alle religiose e religiosi, le comunità parrocchiali con una significativa rappresentanza.
 
NB.
Domenica sera, nelle chiese della diocesi, non è prevista quindi la celebrazione della Santa Messa.

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La Diocesi di Lanusei ( Ogliastra ) si sta preparando al convegno ecclesiale
di sabato 22 ottobre 2016


Convegno Ecclesiale Diocesano Accompagnare, Discernere e Integrare
Ultimi giorni di preparazione in vista del convegno diocesano di sabato. "Accompagnare, discernere ed integrare. Il volto bello delle nostre parrocchie" è il tema di quest'anno, che chiama in causa prima di tutto le comunità e i loro collaboratori, rimanendo comunque aperto a tutti. Tra gli interventi segnaliamo quello di Fratel Enzo Biemmi, catecheta, sul tema dell'annuncio del vangelo oggi e quello di Mons. Nunzio Galantino, segretario della CEI, che sarà intervistato dai rappresentanti delle parrocchie e presiederà la S.Messa.
 
Programma
• ore 9.30: preghiera di apertura e lectio del vescovo Antonello
• La gioia del Vangelo nelle nostre parrocchie (fratel Enzo Biemmi, catecheta)
• dialogo con i partecipanti
• ore 13.00: pranzo comunitario e fraterno nei locali e negli spazi della parrocchia
• ore 15.30: Adorazione Eucaristica e confessioni
• ore 16.30: La vitalità attuale della parrocchia e della Chiesa locale in Italia
• S. E. Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana,
intervistato dai rappresentanti delle comunità parrocchiali

• ore 18.00: Concelebrazione della S. Messa con tutti i presbiteri e diaconi, presieduta da
S. E. Mons. Nunzio Galantino, con Mandato diocesano del Vescovo.

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Santa Elisabetta della Santissima Trinità (Elisabeth Catez) Vergine carmelitana

 
 Bourges, Francia, 18 luglio 1880 - Digione, Francia, 9 novembre 1906
Elisabeth Catez nacque il 18 luglio 1880 nel Campo d’Avor presso Bourges in Francia e fu battezzata quattro giorni dopo. Nel 1887 la famiglia si trasferì a Digione; quello stesso anno le morì il padre. Il 19 aprile 1890 ricevette la Prima Comunione, l'anno dopo il sacramento della Confermazione. Nel 1894 emise il voto privato di verginità. Sentendosi chiamata alla vita religiosa, chiese alla madre il permesso di poter entrare al Carmelo: poté riuscirci solo al compimento della maggiore età. Il 2 agosto 1901 Elisabeth entrò quindi nel Carmelo di Digione dove l'8 dicembre 1901 vestì l'abito religioso, assumendo il nome di suor Elisabetta della Trinità. Pochi mesi dopo aver emesso la professione religiosa, avvenuta l’11 gennaio 1903, le si manifestarono i sintomi del morbo di Addison: l’accettò col sorriso, certa di essere immersa nell’unione delle Tre Persone divine. Morì ventiseienne il 9 novembre 1906. È stata beatificata da san Giovanni Paolo II il 25 settembre 1984 in piazza San Pietro a Roma. Il 3 marzo 2016 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosceva un miracolo ottenuto per intercessione di lei, aprendole quindi la via per la canonizzazione, che è stata fissata a domenica 16 ottobre 2016.

 
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ELISABETTA DELLA TRINITÀ SARÀ SANTA

16  OTTOBRE  2016
 
Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante la giovane Carmelitana scalza di Digione.
La beata Elisabetta della Trinità, la grande mistica francese morta a soli 26 anni nel Carmelo di Digione, verrà presto canonizzata – 16 Ottobre 2016 - . Papa Francesco, proprio in questi giorni, ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante la santità della giovane Carmelitana scalza. Ad accelerare il processo di canonizzazione l’inspiegabile guarigione di una donna affetta dal morbo di Sjegren.

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LA BEATIFICAZIONE DI ELISABETTA SANNA

IL 17 SETTEMBRE 2016  PRESSO LA BASILICA DI SACCARGIA SS

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«Nel 1857 i romani la volevano santa subito»
Padre Jan Korycki, il postulatore, spiega perché venne aperta l’istruttoria pochi mesi dopo la morte.

 
19 agosto 2016
SASSARI. «Elisabetta morì in così grande fama di santità che solo quattro mesi dopo fu deciso di istruire il processo di beatificazione, la gente, a Roma, era talmente convinta della sua santità che l’allora cardinale vicario decise di aprire l’istruttoria».
Sono le parole di Padre Jan Korycki, polacco, postulatore della causa di beatificazione di Elisabetta Sanna che il prossimo 17 settembre, dopo un secolo e mezzo, sarà beata. «Oggi - prosegue padre Jan - questo non sarebbe possibile perché la legge di diritto canonico impone che prima di aprire un processo di beatificazione passino almeno cinque anni dalla morte, un tempo ritenuto sufficiente per acquisire testimonianze e studiare gli atti relativi alla vicenda materiale e spirituale delle persone morte in odore di santità». Ieri mattina padre Jan Korycki ha visitato a Codrongianos i luoghi dove Elisabetta Sanna visse fino alla sua partenza. Oggi il postulatore della causa di beatificazione dovrebbe incontrare i discendenti della Venerabile, soprattutto una pronipote che vive a Porto Torres e che si è impegnata moltissimo insieme al comitato di codrongianesi per raggiungere il traguardo che si profila con la solenne cerimonia del 17 settembre a Saccargia.
Quella della beatificazione di Elisabetta Sanna è una storia che ha una lunga gestazione, visto che, tra alterne vicende, dura da circa 160 anni: «Elisabetta Sanna - riprende padre Jan - ha vissuto l'intera esistenza animata dalla convinzione profonda della presenza di Dio in ogni cosa e ha fatto in modo che questa sua certezza fosse uno stimolo per le tante persone con cui è entrata in contatto».
A Codrongianos, prima della partenza, è un punto di riferimento per la gente, soprattutto le giovani donne, per via della sua innata inclinazione alla catechesi. Desiderosa di visitare i luoghi della nascita e della predicazione di Cristo, stimolata anche dal padre quaresimale, Elisabetta parte alla volta della Terra Santa, certa che la madre e il fratello, il sacerdote don Antonio Luigi Sanna, si sarebbero presi cura dei figli fino al suo rientro.
«A Roma entra in contatto con San Vincenzo Pallotti - racconta padre Jan - che diventa il suo direttore spirituale e resosi conto della grande fede e della straordinaria capacità di trasmetterla la esorta a proseguire nella sua opera». Quando i tempi maturano per il rientro in Sardegna, sarà la salute divenuta precaria a non permetterle di affrontare il viaggio, così Elisabetta muore a Roma il 17 febbraio del 1857.
«La sua vita - conclude padre Jan - è stata un continuo e faticoso distacco dalle cose terrene, pellegrina di Dio, umile e povera affidata alla volontà di Dio». (A.ME.)

 
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ALLA CERIMONIA NEL SAGRATO DELLA BASILICA DI SACCARGIA
SARÀ PRESENTE IL CARDINALE ANGELO AMATO
 
SASSARI. Adesso è ufficiale anche la data: il 17 settembre nel sagrato della basilica di Saccargia si svolgerà la cerimonia di beatificazione di Elisabetta Sanna. Alla funzione solenne sarà presente il cardinale Angelo Amato, prefetto della congregazione per le cause dei santi.
 
Papa Francesco un mese e mezzo fa aveva autorizzato Amato a pubblicare il decreto riguardante il miracolo attribuito all'intercessione di questa donna nata a Codrongianos il 23 aprile 1788, madre di sette figli, appartenente al terz'ordine francescano e componente dell'Unione dell'Apostolato Cattolico fondato da San Vincenzo Pallotti. Nell'elenco di tre nuovi santi, otto beati e due venerabili reso noto dalla sala stampa vaticana, al quinto posto figura anche Elisabetta Sanna. Il Papa ha approvato il miracolo della guarigione di una ragazza brasiliana avvenuto nel 2008 per l'intercessione della donna codrongianese diventata, dopo la prematura scomparsa del marito, madre spirituale di molte donne della sua terra. Il decreto papale precede quello della beatificazione prossima ventura della Sanna che la Congregazione dei santi emetterà nei prossimi giorni unitamente alla data della celebrazione, che sarà concordata tra il cardinale Angelo Amato e l'arcivescovo di Sassari. La spianata davanti alla basilica di Saccargia è stata scelta per la sua suggestione.

 
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Elisabetta Sanna morta a Roma nel 1857 dopo una vita di sacrifici e preghiere - per eleggere il nuovo superiore. Per Codrongianos sarà un evento indimenticabile. «Confido che tutta la Sardegna possa vivere al meglio quest'evento - dice Gianfranco Casu, presidente del comitato sardo per la beatificazione - e che la nostra comunità possa averne beneficio, considerato il periodo di grave crisi occupazionale che sta vivendo». A Elisabetta Sanna viene attribuita una guarigione improvvisa
di una donna brasiliana colpita proprio dalla stessa malattia alle braccia che afflisse la venerabile che riuscì a guarire invocando il suo intervento. «La Chiesa - conclude Gianfranco Casu - riconosce ora a una delle sue più amate figlie virtù straordinarie di fede, speranza e carità».

 
 Beata Elisabetta Sanna Vedova, Terziaria francescana,
membro dell’Unione dell’Apostolato Cattolico

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 Codrongianos, Sassari, 23 aprile 1788 – Roma, 17 febbraio 1857
 
Elisabetta Sanna nacque a Codrongianos (Sassari) il 23 aprile 1788. A tre mesi perdette la capacità di sollevare le braccia. Sposata, allevò cinque figli. Nel 1825 restò vedova e fece voto di castità; era la madre spirituale delle ragazze e delle donne della sua terra. Nel 1831, imbarcatasi per un pellegrinaggio in Terra Santa, finì a Roma, e non poté tornare, per sopravvenuti gravi disturbi fisici. Si dedicò totalmente alla preghiera ed a servire i malati e i poveri. Fu tra i primi iscritti all’Unione dell’Apostolato Cattolico di san Vincenzo Pallotti, suo direttore spirituale. La sua abitazione divenne un santuario di viva fede e ardente carità. Morì a Roma il 17 febbraio 1857 e venne seppellita nella chiesa del SS. Salvatore in Onda. Dopo una causa durata oltre un secolo e mezzo, è stata beatificata il 17 settembre 2016 presso la basilica della Santissima Trinità di Saccargia a Codrongianos.

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XXXI  GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ - CRACOVIA
26 – 31  LUGLIO  2016
 

 

Tema della GMG
Il tema della XXXI Giornata Mondiale della gioventù – Cracovia 2016 - è racchiuso nelle parole “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (Mt 5:7). Il Santo Padre Francesco ha scelto la quinta delle otto Beatitudini, annunciate da Gesù nel suo Discorso alla Montagna, pronunciato sulle rive del Mare di Galilea, rilevando come siano il cuore dell’insegnamento di Gesù. Nel suo primo sermone Gesù ci spiega come poter arrivare più vicini al Regno dei cieli seguendo otto esempi, ognuno espressione di una particolare qualità.
 
La scelta di Cracovia come la città ospitante l’incontro dei giovani e il motto della manifestazione sono essi stessi invito a seguire la scintilla della Misericordia. Dal momento dell’apparizione di Gesù Misericordioso a Suor Faustina, essa si è irradiata dal Santuario di Cracovia - Lagiewniki a tutta la Chiesa Universale. Cracovia è largamente conosciuta come il centro mondiale di culto della Misericordia di Dio e tutti i giovani pellegrini che arriveranno in Polonia sicuramente desidereranno visitare il luogo dell’apparizione, la tomba di Suor Faustina e il Santuario – consacrato da San Giovanni Paolo II per affidare il mondo alla Divina Misericordia.
 
Vale la pena notare che il messaggio della Quinta Beatitudine riassume anche i primi due anni di pontificato di Papa Francesco.  Durante questo tempo il Santo Padre ha cercato in ogni modo e con tutte le sue forze di mostrare al mondo l’amore di Dio nei confronti degli uomini e la necessità di essere misericordiosi gli uni con gli altri.
 
 
Domenica 17 APRILE 2016
AD ALES IL RITO DI ORDINAZIONE
DI PADRE ROBERTO CARBONI
NUOVO VESCOVO DELLA DIOCESI


 
Il vescovo eletto della diocesi di Ales-Terralba, padre Roberto Carboni, riceverà la sua ordinazione episcopale domenica 17 aprile alle 16,30 ad Ales in Piazza Antonio Tedde.
Cinquantotto anni, originario di Scano di Montiferro, segretario generale per la formazione dei francescani minori conventuali, missionario per dodici anni a Cuba, il nuovo Pastore della Chiesa locale del Medio Campidano darà inizio al suo Ministero vescovile dopo la solenne consacrazione.
Presiederà il rito di ordinazione l’arcivescovo di Sassari, Paolo Atzei, mentre i co-consacranti saranno il vescovo di Alghero-Bosa Mauro Morfino e l’attuale amministratore della diocesi di Ales-Terralba Giovanni Dettori.
Alla consacrazione del vescovo eletto, psicologo, iscritto all’Ordine dei giornalisti della Sardegna, agli inizi degli anni ’90, vice parroco nella comunità di San Francesco di via Piemonte a Cagliari, saranno presenti anche tutti i vescovi della Sardegna e sono attese delegazioni di sacerdoti e religiosi da tutte le diocesi dell’Isola.

 
NEO VESCOVO

 
Frate Carboni nuovo vescovo di Ales
Padre francescano è stato missionario a Cuba dal 2001 al 2013
 

ORISTANO, 10 FEB - E' un frate minore conventuale dell'Ordine dei Francescani il nuovo vescovo della Diocesi di Ales Terralba. Si chiama Roberto Carboni ed è nato nel 1958 a Scano Montiferro. Il nome è stato annunciato poco dopo le 12 dal vescovo uscente, monsignor Giovanni Dettori, dal pulpito della cattedrale di Ales alla presenza dei parroci della Diocesi, dell'arcivescovo di Sassari, monsignor Paolo Atzei, e del Provinciale dell'Ordine dei Francescani.
    L'ordinazione e l'ingresso nella Diocesi, per volontà dello stesso padre Carboni si svolgeranno in un unica data, il prossimo 17 aprile. Sino a quella data, monsignor Dettori continuerà a guidare la Diocesi in qualità di amministratore apostolico. Padre Carboni ha un lungo curriculum di studi e di incarichi anche a livello nazionale all'interno dell'Ordine dei Francescani, e dal 2001 al 2013 è stato missionario a Cuba, dove è stato diversi anni anche rettore della Chiesa di San Francesco all'Avana. Padre Carboni non era presente all'annuncio della sua nomina.

 

                Roberto Carboni è il nuovo vesovo di...

  
ALES. Monsignor  Roberto Carboni è il nuovo vescovo della Diocesi di Ales. Lo ha nominato oggi Papa Francesco. Roberto Carboni è nato il 12 ottobre del 1958 a Scano Montiferro. Giovanissimo è entrato nel seminario dei Frati Minori Conventuali di Sassari e successivamente nel collegio serafico San Francesco a Oristano, dove ha conseguito la maturità classica. A diciannove anni inizia il noviziato nel convento di sant’Antonio, a Padova, città in cui compie anche gli studi filosofici. Il futuro vescovo studia Teologia a Roma. E' stato ordinato sacerdote il 29 settembre del 1984.


                   


Ales: il francescano Roberto Carboni nominato nuovo vescovo
Mercoledì 10 Febbraio 2016
 
Monsignor Roberto Carboni è il nuovo vescovo della Diocesi di Ales. La nomina è arrivata oggi da Papa Francesco e l'annuncio è stato dato alle 12 nella cattedrale di Ales l'annuncio del vescovo uscente Monsignor Giovanni Dettori.
Sardo di Scano di Montiferro, monsignor Carboni ha 58 anni e giovanissimo è entrato nel seminario dei Frati Minori Conventuali di Sassari poi nel collegio serafico San Francesco a Oristano.
Qui ha conseguito la maturità classica e all'età di 19 anni ha iniziato il noviziato nel convento di sant’Antonio, a Padova. Nella città veneta ha effettuato gli studi filosofici.
Ordinato sacerdote il 29 settembre del 1984 attualmente studia teologia a Roma.
Per 12 anni è stato missionario a Cuba, ora ricopre a Roma la carica di segretario generale per la formazione dei frati conventuali.
Ad Ales erano presenti, oggi, i sacerdoti ed i fedeli delle 57 parrocchie, sparse nei 39 Comuni di Marmilla e Medio Campidano, Monsignor Paolo Atzei arcivescovo di Sassari, padre Salvatore Sanna, provinciale dei conventuali in Sardegna, autorità politiche e militari. Il prossimo 17 aprile ad Ales l'ordinazione episcopale di padre Roberto e lo stesso giorno il suo nuovo ingresso in diocesi.

 

                                                  


* Foto di Mons. Dettori che lascia la Diocesi e si ritirerà nella sua Diocesi di Ozieri
* Il prossimo 17 aprile 2016 ad Ales l'ordinazione episcopale di padre Roberto e
lo stesso giorno il suo nuovo ingresso in diocesi.
I Migliori AUGURI

                                   

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Crisi senza precedenti

Il rischio denunciato nel rapporto dell’Oxfam sull’immigrazione in Europa ·
23 ottobre 2015
 
Con l’avvicinarsi dell’inverno peggioreranno «le condizioni di vita per le migliaia di persone che al momento rischiano di restare intrappolate in una terra di nessuno, al confine tra diversi Paesi: rifiutate dalla Slovenia e impossibilitate a tornare in Croazia».
 
Serve una mobilitazione immediata dell’Europa per far fronte a quella che potrebbe diventare un’emergenza umanitaria senza precedenti.